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La Meditazione Come Cura per il Cancro – II parte

Category: Scienza dello Spirito Articolo scritto da: Marco De Biagi

Nell’articolo precedente si era arrivati a pensare un accostamento fra medicina ufficiale e medicina spirituale, l’articolo terminava con la speranza che le due s’incontrino se si desidera una reale forma di guarigione, o forse più che reale completa.

La meditazione non vuole (e non può immagino) sostituire del tutto la medicina ufficiale, sono due discipline che vanno interconnesse, se ad esempio esco di casa, scivolo e mi rompo una gamba è all’ospedale che vado. Il fatto che io mediti tutti i giorni può sicuramente aiutarmi ad affrontare meglio l’accaduto, a capire perchè è successo, a trasferire una certa forza (prana) al mio arto per farlo guarire più in fretta.

Ci sono casi, ed ho letto anche documentati, in cui alcuni soggetti si sono guariti del tutto con la sola forza della mente, anche in caso di patologie che richiedevano ingessature e cose peggiori. Ma queste persone rappresentano dei casi eccezionali mentre io, nella mia vita quotidiana, dovrei mirare ad agevolarmi al meglio lo scorrere dei miei giorni consueti, andando il più rapidamente possibile nella mia direzione, senza cercare di forzarmi a tutti i costi verso aspirazioni che mi porterebbero via anni e che non mi prometterebbero, alla fine dei conti, traguardi realmente tangibili.

Quindi al momento l’aspetto importante è conciliare la medicina olistica-spirituale con quella ufficiale, è giungere appunto ad un sistema di guarigione che contempli l’individuo nella sua totalità (fisica e spirituale). Ecco perché i farmaci, come oggi siamo abituati ad intenderli, rivestono un posto discretamente piccolo in questa ottica. Non per screditare la farmacologia ma semplicemente per il fatto che se io individuo presto più attenzione alle cause della malattia, adotterò uno stile di vita sempre più sano, un’alimentazione sempre più sana ed una mentalità sempre più libera da schemi dannosamente condizionanti e, va da sé, che limiterò assai il consumo di un farmaco che ha come scopo la rimozione, la soppressione o la cura del sintomo.

Diciamo che il mio desiderio di rimettermi in sesto dalle fondamenta farà si che andrò a sradicare alla radice determinate forme di malessere, e queste hanno per la maggior parte tutte a che fare con un cattivo stile di vita. Miglioro lo stile di vita, migliora la salute, diminuiscono i farmaci, l’equazione è semplice (ho scritto diminuiscono).

Ad esempio: attorno al 70% del cancro ai polmoni è dato dal fumo. Questo vuol dire che se quelle 70 persone su cento smettessero di fumare (stile di vita positivo) smetterebbero anche con l’assumere farmaci contro il tumore e cancro. La medicina ufficiale ha preso talmente piede oggi che la gente ha sviluppato una scarsa fiducia nelle proprie capacità curative, o meglio nelle capacità auto-curanti di cui il coropo è connaturatamente dotato.

Siamo portati a pensare che una pillola, una pasticca, un antibiotico possano portarci fuori dai guai e nel contempo non facciamo quasi nessuno sforzo concreto per tirarcene fuori.

Questa è l’ennesima dipendenza, ossia delegare a qualcuno o a qualcosa d’altro la mia guarigione e il mio benessere. La maggior parte delle persone pensano veramente di farsi passare, ad esempio, l’emicranea con i farmaci continuando a fare tardi la sera davanti alla TV, continuando a mangiare in quantità cibi spazzatura (senza vagliare altri stili alimentari), continuando ad essere arrabbiati con tutti… è chiaro che questa condotta, questo stile di vita aggraverà la mia patologia e ne richiamerà altre, poco importa quanti farmaci io assuma.

Questo articolo di chiusura vuole semplicemente comunicare che la meditazione non può curare tutto, se non affiancata da un sano stile di vita e dai giusti consigli e supporti. Così come la medicina allopatica non può mantenere l’illusione di poter curare ogni cosa, se questa non viene affiancata da un sano stile di vita e dai giusti consigli e supporti; questo significa una moderazione della propria area di influenza per lasciar spazio ad altre modalità di guarigione con cui integrarsi, senza paura.

Questo dovrebbe essere il motto del ricercatore e del medico odierno: intengrarsi senza paura. Là dove c’è paura infatti, significa che c’è qualcosa da nascondere o qualcosa che si ha il timore di perdere. Un buon ricercatore è sempre aperto alla novità, non la scarta a priori perché pensa che non sia efficacie senza prima averla vagliata.

Questo vale sia per il medico che per il meditatore, entrambi, che lo vogliano o meno: hanno un futuro in comune!

 

23 commenti

  1. Massimo Cappello

    Ciao Marco e grazie mille per questo articolo. Mi vengono in mente queste parole: apertura mentale, equilibrio, accettazione, sinergia, integrazione, Unità ( mente-corpo-spirito ), non fanatismo, non rigidezza, non chiusura.

    Un non molto famoso oncologo ( Claudio Pagliara ) nel suo libro: ” La via della guarigione ” o nei suoi vari trailer in internet, mette in evidenza che il medico che pensa di sapere tutto poichè si è laureato con il massimo dei voti, si è con sacrifici specializzato, poichè segue per filo e per segno i cosidetti ” protocolli medici ufficiali “…………semplicemente si limita e si chiude alla ” Conoscenza olistica ” per la Vera guarigione. Deve Andare Oltre…….deve pure interessarsi ( per curare veramente )di psicologia, di spiritualità, di meditazione, di medicina tradizionale cinese, indiana ( ayurveda ), di fitoterapia.Il medico, non può limitare il suo approccio terapeutico solo alla farmacologia e chirurgia. Da medico ” normale ” ( allopatico )……se ama veramente il suo lavoro……deve spingersi verso la figura del medico ” olistico ” ( completo ). Quindi diventare consapevole che davanti a se…….come paziente……non ha solamente solo un corpo fisico…….ma anche: una mente, un’ Anima ed uno Spirito.

    Da buon medico……il medico oncologo Claudio Pagliara, dice:
    ” Ho tanto imparato nei banchi di Scuola, all’ Università…….ma i miei migliori insegnanti e maestri………..sono stati i pazienti stessi.
    Il mio ascoltarli, l’ empatia che si veniva a creare, il mio Amore, la comprensione, l’ accettazione, il lavorare sui sentimenti negativi ( paura, rabbia, frustazione, rabbia repressa, sconforto, repressione, rancore ecc ), il lavorare con tecniche di rilassamento, di meditazione, la Preghiera…………..Tutto questo è fondamentale nella Vera guarigione del paziente, del malato. Ma dice pure: non è un’ aiuto a senso unico…….anche io come medico ho appreso tanto dai pazienti e sono cresciuto a livello sia psicologico che spirituale. E’ la Vita stessa la più Grande Insegnante. Il medico aperto…….non si chide…….quindi…..perfino ha l’ umiltà e la saggezza di apprendere dal malato, paziente stesso. Mi fermo.

    Grazie nuovamente Marco, sia per l’ articolo stesso, sia per avermi ispirato a scrivere questo. Una felice giornata.

  2. nunzio rizzi

    La guarigione in senso olistico (corpo,mente e anima)credo sia proporzionata al proprio sforzo e alla Grazia di Dio.Tuttavia è anche importante il sostegno psicologico e l’aiuto di bravi operatori e medici.
    E’ importante l’ingiunzione della Gita (testo Sacro Indù),la pratica del Dharma (rettitudine,amore e verità)è una protezione nella vita.Poi si affida tutto nelle mani di Dio.

  3. dani

    …le cause delle malattie del corpo risiedono sia nella mente che nell ‘ambiente
    curando l’anima possiamo curare le cause delle malattie alla radice visto che corpo e mente sono due faccie della stessa medaglia. l’individuo saggio migliora l’ambiente in cui vive e quindi la sua salute.
    la medicina allopatica allevia o cura gli effetti
    con la meditazione possiamo curare le cause dello squilibrio psicofisico.che risiedono nell ‘ anima
    in più’ e’ una cura.la meditazione.. che responsabilizza e libera gli individui.

    vale davvero la pena per noi stessi e gli altri
    fare spazio e trovare il tempo di meditare..

    un abbraccio salutare

    Dani chimenti
    :)

  4. Fabio

    Ciao Marco
    Complimenti per questa seconda parte.-
    Mente e corpo si influenzano reciprocamente. Non a caso la relazione corpo-mente viene definita come la “biochimica delle emozioni” in grado di regolare lo stato di salute e l’instaurarsi di malattie sia psichiche sia somatiche. Ma la meditazione non aiuta solo a guarire dalle malattie, è soprattutto uno stile di vita, aiuta le persone a vivere bene in situazioni incerte e instabili, stimola a prendere contatto con sé stessi e la propria coscienza, sviluppa la responsabilità personale e altro ancora…-

    Fabio:)

  5. Fulvia Spirito

    Ciao Marco! …Grazie come sempre del tuo studio e del tuo scrivere.
    …Se solo queste cose si potessero insegnare a scuola ai bambini e dare la possibiita’ di diventare adulti consapevoli e capaci di scegliere…
    Siamo un po’ tutti condizionati da cio’ che ci voglio far credere….e questo spesso ci allontana, a volte una vita vita intera, da cio che è giusto per noi…
    ……….Siamo lo spazio in cui tutto…accade.!!……
    …………Siamo un Universo completo…unico.!!……..
    Se solo questo è, tutti i giorni riportato nella nostra mente non si puo’ pensare che un farmaco(quindi un prodotto sintetico) mi puo’ guarire.!!!
    Eppure quante volte lo pensiamo??
    Quante volte per comodita’ e per paura ci facciamo del male??
    Siamo vittime della mente dei pensieri e di cio’ che è piu’ facile?
    Viviamo vite di illusione,di emozioni negative e questo ci fa’ ammalare?…
    Spero che sempre di piu’ diventiamo consapevoli di essere medici-meditatori di noi stessi e… che ci siano sempre di piu’ dottori in medicina che meditano…:-)

    Ciao a tutti Fulvia

  6. giu

    ho sempre letto articoli molto interessanti pubblicati dalla Scuola Spirituale ma questo articolo è tra il banale, l’offensivo e il ridicolo. Chi l’ha scritto non ha di sicuro mai sofferto di qualche malattia e tengo a precisare che i farmaci non sono tutti sintomatici come scrive. Se non si è mai sofferto di qualche malattia che va ben oltre il mangiare bene o il meditare, sarebbe bene evitare di scrivere. Saluti

  7. Marco

    Ciao Giu,

    sei la benvenuta ad esprimere le tue opinioni su questo sito,
    purché non siano così discriminatorie e prepotenti,

    se pensi che l’articolo possa essere carente di qualcosa
    il suggerimento sarebbe quello di spiegare il tuo pensiero,
    per donare agli altri il tuo punto di vista ed arricchire quindi
    le persone intorno a te,

    buon proseguimento,
    Marco De Biagi
    Coordinatore di Formazione Spirituale

  8. Marco

    @ giu:
    Ciao Giu,

    sei la benvenuta ad esprimere le tue opinioni su questo sito,
    purché non siano così discriminatorie e prepotenti,

    se pensi che l’articolo possa essere carente di qualcosa
    il suggerimento sarebbe quello di spiegare il tuo pensiero,
    per donare agli altri il tuo punto di vista ed arricchire quindi
    le persone intorno a te,

    buon proseguimento,
    Marco De Biagi
    Coordinatore di Formazione Spirituale

  9. Marco

    @ Massimo Cappello:
    Ciao caro Massimo,

    grazie di questo commento, in efetti è proprio là che desideriamo andare,
    verso una completezza della nostra specialità, una complementarietà,

    un abbraccio,
    e a presto,
    Marco

  10. Marco

    @ nunzio rizzi:
    Ciao Nunzio, è un piacere risentirti,
    in effetti è un punto importante quello che hai esposto,
    ossia la rettitudine, una condotta etica e fondata su principi
    spirituali di mutua prosperità, e poi comunque sia affidiamo
    il tutto nelle mani del Supremo,

    shanti
    Marco

  11. Stefania

    Quando si è in balia di una malattia come il cancro, non sempre si riesce ad essere sereni per fare ricorso a terapie olistiche e a trovare la forza di darsi obiettivi, fare felici progetti per il futuro. Spesso si pensa di non avere più un futuro, che tutto sia finito e comunque rovinato. A volte si ritrova l’entusiasmo e poi basta un attimo per perderlo. I medici, gli ospedali, gli esami. Ci si sente parlare di percentuali di sopravvivenza, di cure invasive, pesanti, che la mente rifiuta e che ci si sente in qualche modo costretti a fare perché sappiamo di avere dentro di noi un killer che ci vuole fare morire. Allora o moriamo o ci facciamo torturare con mutilazioni chirurgiche, chemioterapia, radioterapia, ormonoterapia. La prospettiva della mia vita adesso è questa. Ho superato un tumore 9 anni fa e adesso sentirsi dire che ce n’è secondo (molto più grave del primo)e veramente tremendo, destabilizzante e non riesco a spiegare come mi sento ma i pensieri sono veramente tanti: dalla preoccupazione di quello che dovrò affrontare alle tante domande che mi faccio sul perché. Ancora! Non si è ripresentato quello di 9 anni fa ma è proprio un altro! Cosa deve farmi capire? Cosa non ho capito la prima volta? Cosa devo cambiare nella mia vita o in me stessa? Si alternano tanti stati d’animo. Paura, rabbia, rimpianti, senso di impotenza, ci si sente in balia degli eventi, si diventa un caso clinico in mano ai medici e un numero statistico. A volte riesco a trovare la forza, l’entusiasmo, l’accettazione, ma poi un evento, un parere medico, il risultato di un esame mi fanno ripiombare nello sconforto e nel pessimismo. Forse da sola non ce la faccio. Non so come fare.

  12. Marco

    @ Stefania:
    Ciao Stefania, e grazie per questo messaggio.
    Penso che il punto sia proprio quanto riusciamo a mantenere un certo
    entusiasmo, una certa fiducia e quanto riusciamo a dare risposte
    creative e positive di fronte a determinati eventi a cui andiamo incontro.

    Per quanto difficile possa essere prova a non rinnegare questa malattia
    peché è là che risiede la via d’uscita; proprio stamattina, in relazione
    ad un’altra cosa pensavo che quando ci troviamo in determinate situazioni
    abbiamo sempre una possibilità di riuscita, altrimenti forse non capiterebbero.

    Manieni la calma, e la fiducia perché sei tutt’altro che un numero,
    sei un’essere vivente con un grande potere, in cui occorre credere.

    Per quanto invece riguarda le cure, il consiglio che ti do è di non
    affidarti subito alle cure chemio-radioterapice e chirurgiche,
    senza prima aver vagliato altre vie, le cure chemioterapiche
    e via dicendo rappresentano solo una delle tante possibilità di cura
    che il tumore ed il cancro hanno.

    Se questa frase ti desta sorpresa ti prego di guardare
    questi due documentari:

    http://www.youtube.com/watch?v=2AjdB7xxeno

    e questo, soprattutto la parte finale:
    http://www.youtube.com/watch?v=qT2dzC-WlEs

    L’altro consiglio invece è quello di chiamare al più presto
    l’equipe medica della Fondazione Pantellini, a Firenze,
    da anni infatti curano il cancro con l’ascorbato di potassio,
    per nulla tossico, molto meno costoso delle terapie di supporto
    post-chemio, e con ottimi risultati:

    http://www.pantellini.org/
    http://pantellini.org/?page_id=45

    SE non l’hai ancora visto ti prego di guardare questo
    documentario, da una risposta altamente scientifica
    sul problema che stai attraversando e fornisce
    una guarigione assai poco invasiva, il medico
    in questione è uno fra i più grandi epidemiologi
    di fama mondiale, il Prof. Campbell:

    http://www.ilgiardinodeilibri.it/dvd-video/__the-china-study-dvd-videocorso-formativo.php

    mantieni la speranza,
    e scrivi per qualunqe cosa,
    a presto,
    Marco

  13. Massimo Cappello

    @ Stefania:
    Ciao stefania,
    Marco ti ha dato un ottimo feedback……..lo condivido pienamente. In ogni caso l’ approccio ” olistico ” alla malattia è sempre quello che conviene. Psicologia, cambiamento dell’ Alimentazione ( possibilmente diventare vegetariana o vegana ), Cura del Dottor Pantellini ( con l’ ascorbato di potassio ), Cura del Dottor Hammer ( approccio per lo più psicologico ), Meditazione, Preghiera, integrazione costante con aloe arborescens + aloe barbadensis + aloe ferox + aloe chinensis ( la Ditta Zuccari fa un rimedio molto interessante dove mette in sinergia i 4 tipi di aloe ). Su tutto questo ci puoi lavorare indipendentemente se scegli un approccio integrato ( medicina ufficiale + medicina naturale )o meno. Con l’ approccio olistico…….come fare a non migliorare? E’ impossibile. Ti auguro una velocissima ripresa,un miglioramento della tua salute………fino a una Guarigione Totale. Ti mando un Raggio di Luce.

    Cappello Massimo
    Un’ appassionato di medicina naturale, ayurveda, filosofia orientale e spiritualità.

  14. Giò

    Aldilà delle belle chiacchiere, spesso fuorvianti e completamente prive di senso pratico, bisognerebbe chiarire che la tecnica meditativa va intesa soprattutto come “pratica dell’attenzione”. In questo senso, trovo assai stimolante la cosiddetta vipassana (una forma di meditazione di derivazione buddhistica, ma tutt’altro che trascendentale nel metodo di insegnamento e nella pratica). Mi trovano invece abbastanza scettico quelle pratiche tese all’astrazione dalla realtà.
    “Meditazione” va intesa come apertura agli eventi, come ricerca delle capacità interiori di re-agire (anche al male che ci attanaglia) e quindi anche come possibile supporto (e non altro) alla medicina ufficiale, non come mera costruzione del proprio personale paradiso artificiale, nel quale bearsi quel paio di ore a settimana.
    Questo, credo, sia importante chiarire.
    Namastè.

  15. gianfranco zambelloni

    @ Marco:
    giu wrote:

    ho sempre letto articoli molto interessanti pubblicati dalla Scuola Spirituale ma questo articolo è tra il banale, l’offensivo e il ridicolo. Chi l’ha scritto non ha di sicuro mai sofferto di qualche malattia e tengo a precisare che i farmaci non sono tutti sintomatici come scrive. Se non si è mai sofferto di qualche malattia che va ben oltre il mangiare bene o il meditare, sarebbe bene evitare di scrivere. Saluti

    Cara Giu ,ho letto solo oggi il tuo intervento critico .Lo condivido e pertanto mi dispiace che Marco ti abbia risposto con tanta durezza. ciao gianfranco

  16. Giò

    gianfranco zambelloni wrote:

    @ Marco:
    giu wrote:
    ho sempre letto articoli molto interessanti pubblicati dalla Scuola Spirituale ma questo articolo è tra il banale, l’offensivo e il ridicolo. Chi l’ha scritto non ha di sicuro mai sofferto di qualche malattia e tengo a precisare che i farmaci non sono tutti sintomatici come scrive. Se non si è mai sofferto di qualche malattia che va ben oltre il mangiare bene o il meditare, sarebbe bene evitare di scrivere. Saluti
    Cara Giu ,ho letto solo oggi il tuo intervento critico .Lo condivido e pertanto mi dispiace che Marco ti abbia risposto con tanta durezza. ciao gianfranco

    Condivido anche io.

  17. Marco

    @ Giò:
    Ciao Giò,

    lo penso anch’io, grazie di averlo evidenziato. Questi due articoli nascono da un’esigenza di integrazioni di più sistemi di cura.

    Spero si capisca bene dalla lettura, in più passaggi in essi, infatti, viene riportato questo concetto,

    Marco

  18. Marco

    @ Giò:
    Gianfranco ciao,

    prova a rileggere il commento di Giù, poi quando hai letto, rileggi qui la mia risposta, che è questa:

    …sei la benvenuta ad esprimere le tue opinioni su questo sito,
    purché non siano così discriminatorie e prepotenti,

    se pensi che l’articolo possa essere carente di qualcosa
    il suggerimento sarebbe quello di spiegare il tuo pensiero,
    per donare agli altri il tuo punto di vista ed arricchire quindi
    le persone intorno a te…

    in cosa trovi tanta durezza nella mia risposta?

    RILEGGENDO i due commenti vedo come quello di Giù sia molto a senso unico,
    a tratti esprime anche parole offensive. Da parte mia le ho detto che è la benvenuta ad esprimere le sue idee, purché condivida anche il suo pensiero;

    la contestazione e-basta non è produttiva.

    A presto,
    Marco De Biagi

  19. giu

    @ gianfranco zambelloni:
    Ciao Gianfranco, ma hai visto cosa ha risposto alla Sig.ra Stefania?? Da denuncia. Non commento neanche

  20. Marco

    @ Giò:
    Ciao Giò,

    rispondo alla tua condivisione con Gianfranco allo stesso modo
    a cui ho risposto a lui, ti rimetto qui la risposta:

    (…)

    prova a rileggere il commento di Giù (n.6), poi quando hai letto, rileggi qui la mia risposta, che è questa:

    …sei la benvenuta ad esprimere le tue opinioni su questo sito,
    purché non siano così discriminatorie e prepotenti,

    se pensi che l’articolo possa essere carente di qualcosa
    il suggerimento sarebbe quello di spiegare il tuo pensiero,
    per donare agli altri il tuo punto di vista ed arricchire quindi
    le persone intorno a te…

    in cosa trovi tanta durezza nella mia risposta?

    RILEGGENDO i due commenti vedo come quello di Giù sia molto a senso unico,
    a tratti esprime anche parole offensive. Da parte mia le ho detto che è la benvenuta ad esprimere le sue idee, purché condivida anche il suo pensiero;

    la contestazione e-basta non è produttiva.

    A presto,
    Marco De Biagi

  21. Marco

    giu wrote:

    @ gianfranco zambelloni:
    Ciao Gianfranco, ma hai visto cosa ha risposto alla Sig.ra Stefania?? Da denuncia. Non commento neanche

    @ giu:

    Cara Giu, spiega a tutti noi cosa non ti va bene della risposta che ho dato a Stefania, che cosa trovi denunciabile?

    Magari apporti crescita e sviluppo a questa piattaforma, anziché continuare a denunciare qualcosa, e basta.

    Rileggi il commento n.8

    Marco De Biagi

  22. Patrizia

    Buongiorno, esistono meditazioni più adatte alla cura del cancro? sono disponibili e scaricabili dal vostro sito? grazie e saluti

  23. Marco

    @ Patrizia:
    Ciao Patrizia,

    si ce ne sono, non scaricabili però. Scrivi pure a
    info chiocciola formazione-spirituale.org

    Marco

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